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Conosciamo le proprietarie

Desideriamo rendere participi i nostri futuri ospiti dello sguardo proiettato sempre all’innovazione, basato su fortunate intuizioni, che fonda la filosofia di Paragon 700.

Quale modo migliore  di un’intervista alle proprietarie dell’hotel per cogliere il vero significato della struttura? Vi presentiamo Ulrike e Pascale.

La loro passione per il design e per la cura dei dettagli si manifesta in ogni spazio dell’hotel. Ogni volta che si visita una determinata stanza è possibile scovare un nuovo particolare non notato nelle visite precedenti. Un’atmosfera eclettica e non convenzionale, è uno spettacolo da vedere con i propri occhi.

 

Cosa ha attratto entrambe di “Palazzo Rosso”, oggi diventato “Paragon 700”?

Ulrike: Abbiamo conosciuto il Palazzo per la prima volta, grazie ad un nostro amico per lavoro. Ci ha parlato di questo palazzo che potevamo visitare in quanto conosceva la persona che lo stava vendendo. All’inizio non eravamo interessate a comprare nulla ad Ostuni, perché di solito valutiamo investimenti con l’idea di fare qualcosa di nuovo.

Dissi a Pascale: “Andiamo o no?” Alla fine decidemmo di andare.

È sempre bello visitare, e quando hanno aperto prima questa porta enorme e poi quella piccola da dove si entra nell’edificio è stato come amore prima vista. Ed è da qui che tutta la storia è incominciata!

È l’ambiente ideale per un boutique hotel. Troppo grande per una casa privata e semplicemente perfetto per un luogo in cui il pubblico può passare momenti indimenticabili.

Il primo sindaco di Ostuni ha costruito la proprietà: è un edificio molto importante per la popolazione locale. La gente ci ferma e ci ringrazia per la nuova vita che abbiamo dato alla struttura, che è rimasta chiusa per ben 60 anni.

Molte persone erano curiose di vedere come fosse all’interno. Infatti, l’edificio ha il più grande giardino privato della città, vicino alla piazza principale ma non troppo così che sembra di essere immersi nel silenzio paradisiaco della campagna.

 

Dunque, cosa vi ha veramente attratto di Ostuni? Perché effettivamente ci sono tanti bellissimi posti in Puglia. E’ stato solo per il “Palazzo Rosso” o il fatto che fosse anche ad Ostuni?

Ulrike: Allora, eravamo in questa zona nel 2011, perché l’abbiamo scelta? Per la sua posizione strategica tra Bari e Brindisi poiché si trova a 30 min dall’aeroporto. Inoltre, Ostuni è posizionata su una collina e la vista è meravigliosa, è una piccola cittadina dove ci sono tante cose da poter fare e vedere. Ci ha dato la sensazione di essere in Grecia, di cui siamo follemente innamorate, con le case bianche che la rendono unica. Ci siamo dette, che ad Ostuni non solo il cibo è fantastico ma anche il mare è straordinario, e in più si è in prossimità della Firenze del Sud: Lecce dal forte peso culturale e ricca di luoghi da visitare.  In un raggio di 45 minuti si trovano molti punti di interesse e c’è un fantastico hub in Puglia da cui poter visitare altri luoghi di grande interesse.

 

Sappiamo che siete entrambe appassionate di design, ci potete raccontare il processo della scelta in giro per il mondo di tutti i dettagli presenti nell’hotel? Ci sono state delle nazioni verso le quali eravate più attratte per i loro pezzi unici? Ci potete raccontare uno dei viaggi che avete fatto per la ricerca degli oggetti speciali esposti oggi a Paragon 700? E perché avete scelto proprio quegli oggetti?

Ulrike: Credo che sia meglio che Pascale risponda a questa domanda perché l’interior designer è lei, le scorre nelle vene e spesso ha queste idee folli, fortunatamente conosciamo anche le persone giuste per realizzarle. Inizialmente, è fondamentale avere la visione, poi i determinati articoli e infine i pezzi.

Pascale: Non accade solo quando viaggiamo, non scelgo un pezzo per un posto specifico. Sono un ottimo acquirente e amo comprare, ma quando compro non compro già pensando a dove poter posizionare tale oggetto. Se vedo un pezzo già immagino dove poterlo sistemare, poi quando realizziamo un altro progetto posso anche riutilizzare i pezzi già comprati dando ad essi nuova vita; in generale non ho mai esposto un pezzo così come l’ho originariamente comprato.

Sposto sempre qualcosa. E’ difficile da spiegare perché sono idea che si realizzano nella mia testa. Funziona più o meno così, vedo qualcosa e so che posso farci qualcosa, come abbiamo fatto negli ultimi tre anni a “Palazzo Rosso”. Non è qualcosa che posso spiegare, è qualcosa che vedo dentro di me.

Ulrike: Siamo state 13 anni in Sud Africa e abbiamo amato molto quel posto.

Pascale: Ma se compriamo qualcosa in Africa non è per lo stile africano, o compriamo qualcosa in Asia per lo stile asiatico, sono sempre pezzi specifici che si possono lavorare con più materiali, come il legno lavorato in modo diverso. E’ un mix di vecchi pezzi, è tutto mescolato, tutto molto eclettico. Quando mescoliamo realizziamo qualcosa di davvero innovativo e personale.

Ulrike: Per esempio nella suite di Paragon nel bagno c’è una scrivania che viene dalla Thailandia, ed è un pezzo unico. È qualcosa che non si può dire “ok ne ordiniamo dieci”, è un pezzo unico. L’abbiamo usato per fare il lavandino del bagno

O anche nella suite loft c’è una palla di fuoco, in sud Africa chiamato “Baumar” intorno alla quale la gente si siede a chiacchierare e a bere del buon vino, che abbiamo trasformato in una vasca da bagno il cui interno è stato fatto con resina di cemento. I dispositivi di illuminazione, abbiamo volte alte 5-6 metri, sarebbe stato ridicolo mettere luci troppo piccole, così quando viaggiamo visitiamo sempre negozi di antiquariato, come quella volta a Chang Mai .  Eravamo a 45 minuti dalla città e per caso siamo entrate in un magazzino enorme e siamo state colpite da questi grandissimi lampadari: abbiamo subito pensato che sarebbero stati perfetti per le nostre camere. E così è stato.

In sud Africa, Paese dove abbiamo vissuto così tanto tempo e abbiamo lasciato il cuore, abbiamo alcuni contatti importanti per la creazione di mobili su misura. In questo modo abbiamo creato alcune testate delle camere da letto, ogni camera ha per tema una pietra preziosa richiamato dal nome della stanza o della suite.

 

Come immaginate Paragon 700’ in futuro?

Ulrike: Beh, è davvero il posto giusto per essere in Puglia. Naturalmente il futuro , come sogna ogni imprenditore, speriamo porti i frutti del duro lavoro e degli investimenti fatti in questi anni: ci auguriamo che Paragon 700’ diventi il luogo differente rispetto agli altri alberghi e che la gente possa apprezzare e notare tale particolarità. Non si tratta di fortuna, ma di impegno concreto. Alla fine un ospite deve sentirsi a proprio agio come a casa propria , rilassato e coccolato: deve poter disporre di un servizio tale da non dover desiderare nient’altro.

Pascale: Secondo me, quello che abbiamo realizzato è esattamente quello che ci aspettiamo quando viaggiamo o alloggiamo in un hotel. Possiamo anche andare in hotel di lusso, ma non ci piace se è senza personalità. Quando rinnoviamo e creiamo qualcosa, non pensiamo solo all’edificio, ma al concetto di esso. Significa che si parte pensando a come l’edificio possa accogliere il cliente: ovvero i clienti possono entrare in una stanza e ogni notare qualcosa di diverso. Adoro i dettagli.

Dunque, il cibo deve essere un concetto espresso in un ambiente rilassato e non troppo formale. Non vogliamo che la gente deve sentirsi obbligata a vestirsi elegante, si possono indossare jeans ma comunque apparire perfettamente glamour.  E’ un modo di viaggiare, un concetto generale, perché per me non si alloggia solo in hotel ma ci si immerge nella cultura, nell’arte del luogo che vive intorno a noi. Vorrei mostrare un nuovo modo di viaggiare che è molto più personale. Ogni angolo è curato dalla A alla Z. Non è solo un edificio.

Ulrike: ogni elemento è scelto appositamente. Deve adattarsi alla progettazione della stanza e dell’edificio. Questo esprime l’anima del nostro hotel, che non è espressione solo di design ma di passione per il dettaglio.

 

Quindi volete che gli ospiti sentano e vedano la vostra passione quando arrivano a Paragon 700? 

Pascale: Si certo, ma penso possano vederla.

Ulrike: Non possiamo accontentare i gusti di tutti, ma il livello di soddisfazione finora è stato molto alto. E’ anche bello vedere che la gente goda gli spazi creati e pensati per loro. Sarebbe bello pensare che la gente quando arriva a Paragon 700 si senta come di fronte ad un dipinto da ammirare.

 

È possibile dare un’occhiata alla visione di Ulrike e Pascale visitando la sezione galleria del sito.

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